Cinetica dei processi di cristallizzazione e vetrificazione
Studiamo il processo di solidificazione che contribuisce alla trasformazione di un fuso silicatico in una roccia. Gli esperimenti di raffreddamento consentono di discriminare i differenti eventi di nucleazione del fuso, come pure la sua capacità di cristallizzare e/o vetrificare (GFA). Questi risultati sono anche rilevanti per interpretare le caratteristiche petrologiche delle lave e dei dicchi, i cui minerali e vetri mostrano variazioni chimiche che si allontanano da quelle di equilibrio per effetto dei tassi di raffreddamento; le tessiture di disequilibrio frequentemente osservate nelle rocce naturali possono essere prodotte da un rapido raffreddamento in condizioni superficiali o subaeree. Infine, poiché le proprietà reologiche dei fusi sono strettamente legate al loro contenuto cristallino e alla loro tessitura, i nostri esperimenti possono essere utilizzati per modellare i processi di messa in posto delle lave e dei dicchi.

Fig. 1. Le immagini SEM e le mappe chimiche mostrano la crescita cristallina di plagioclasi e ossidi mediante il processo di agglomerazione che avviene in un fuso silicatico raffreddato. Questa cristallizzazione dinamica produce dei processi di nucleazione metastabile e/o di disequilibrio simili a quelli osservati nei dicchi e nelle colate laviche.

Fig. 2. Le immagini SEM e le mappe chimiche mostrano come un cristallo di olivina agisce da sito preferenziale per la nucleazione eterogenea di cristalli di pirosseno e magnetite.
Partecipanti
- Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Silvio Mollo, Guido Ventura, Andrea Cavallo, Piergiorgio Scarlato, Piero Del Gaudio
- Università G. d'Annunzio di Chieti, Gianluca Iezzi
Enti Finanziatori
- Progetto MIUR FIRB Sviluppo nuove tecnologie per la protezione e difesa del territorio dai rischi naturali
- Università G. d'Annunzio di Chieti

