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Vulcanotettonica

schena magmaticoLa vulcanotettonica è lo studio dei processi deformativi della superficie terrestre associati alla nascita e allo sviluppo dei vulcani. Comprende pertanto sia aspetti più propriamente vulcanologici, quali lo studio dell'origine dei magmi e dei processi che ne determinano la risalita in superficie, quanto più specificamente l'analisi delle deformazioni (fagliazione, sollevamento, collasso) indotte dall'attività vulcanica.

Gli studi di vulcanotettonica devono pertanto tener conto dell'ambito regionale in cui si sviluppa il vulcanismo, e quindi della tettonica "globale", attraverso il riconoscimento del contesto geodinamico in cui i fenomeni hanno origine.
Diversi tipi di vulcanismo, caratterizzati ognuno da un proprio chimismo e stile eruttivo, si associano infatti a diversi contesti geodinamici, quali possono essere i margini di placca attivi e passivi, o le zone cratoniche.
In questi ambiti, le caratteristiche più locali, legate alla storia geologica di un'area, possono determinare l'esistenza di diversi "stili" deformativi. Lo "stile tettonico" di una regione, ossia il tipo di forze che agiscono all'interno della crosta, esercita un'influenza fondamentale sui caratteri del vulcanismo che può svilupparsi. A questo si aggiungono il contesto geologico (tipo di rocce attraverso cui il magma si intrude) e quello geografico.

La nascita di un vulcano, e più propriamente quella di un "distretto vulcanico", caratterizzato nel tempo e arealmente da diverse fasi e diversi tipi di attività, determina profonde trasformazioni geologiche. Tali trasformazioni possono portare a cambiamenti anche radicali delle caratteristiche morfologiche e geografiche di un'area. Questi cambiamenti includono:
forti sollevamenti regionali, legati alla risalita del magma e all'impostazione delle camere magmatiche;
fagliazione e dislocazione tettonica dei terreni interessati dalla risalita del magma;
trasformazione del paesaggio dovuta alla messa in posto di grandi volumi di lave e/o materiali piroclastici;
collassi susseguenti allo svuotamento delle camere magmatiche al termine di grandi fasi eruttive.

La ricostruzione temporale della storia eruttiva di un distretto vulcanico permette di studiarne l'evoluzione nel tempo e di stabilire i rapporti con le deformazioni indotte.
E' possibile anche, attraverso l'analisi dei processi vulcanici e il riconoscimento dei cambiamenti nella composizione del magma e dello stile eruttivo, risalire ai possibili cambiamenti dello stile tettonico di un'area.
In quest'ambito, assumono grande importanza gli studi di geocronologia che permettono di stabilire la scansione temporale degli eventi eruttivi, attraverso la loro ciclicità ed i tempi di ritorno. Questi ultimi parametri sono di fondamentale importanza nella valutazione dello stato di un vulcano, al fine di stabilirne il carattere "attivo" e la sua pericolosità.

La Sezione di Roma1 dell'INGV, in collaborazione con alcuni ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università La Sapienza di Roma, ha condotto, a partire dal 2001, uno studio approfondito del Distretto Vulcanico dei Colli Albani che sorge alle porte della città di Roma e che fa parte della Provincia Magmatica Romana.

 


Riferimenti Bibliografici

 

pagina a cura di Fabrizio Marra

creato da Daniela PantostiUltima modifica 19/06/2008 12:52
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creato da Paola MontoneUltima modifica 13/09/2010 16:08
Hanno contribuito: de simoni
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